Il provvedimento di conversione in legge del Decreto Fiscale (D.L. 146/2021 convertito in legge dalla L. 215/2021) ha introdotto importanti novità in tema di sicurezza sul lavoro fra le quali di seguito segnaliamo le principali.
Rafforzamento della funzione e delle responsabilità dei preposti:
le modifiche più significative riguardano l’attribuzione al preposto non solo del compito di sovrintendere e vigilare sulla condotta dei lavoratori ma anche, in caso di rilevazione di comportamento non conforme, dell’obbligo di intervenire, richiedendo al lavoratore di modificare il proprio comportamento e, in caso di persistenza dell'inosservanza, l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore, informando i superiori diretti. Inoltre è previsto, in aggiunta al compito di vigilare sul mantenimento delle condizioni sicurezza di impianti e luoghi di lavoro anche l’obbligo di interrompere l’attività lavorativa qualora vengano individuate carenze, non conformità o situazioni di pericolo che non possono essere immediatamente eliminate.

Previsione di nuovi obblighi formativi, che coinvolgono per la prima volta anche per il datore di lavoro, tra cui:
l’introduzione dell’ obbligo di formazione anche per il datore di lavoro (prima non era previsto);
specifico rafforzamento della formazione in capo ai preposti, anche alla luce delle nuove responsabilità loro assegnate, con previsione di un aggiornamento almeno biennale e non più quinquennale;
Nello specifico, entro il 30.6.2022 dovrà essere approvato un aggiornamento dell’Accordo Stato Regioni - che sostituirà quello attualmente in vigore - con la definizione dei criteri per l’erogazione della formazione e la verifica della sua efficacia.


Modifica della disciplina dell’addestramento dei lavoratori:

E’ stata modificata la norma sull’addestramento (affiancamento) dei lavoratori in nuove mansioni con previsione di specifici compiti in capo al datore di lavoro con riguardo alle modalità di erogazione, al contenuto ed alla documentazione.
Inasprimento della normativa che regola la sospensione dell’attività in caso di specifiche inadempienze:
è stato modificato l’art.14 del D. Lgs. 81/2008 che prevede la possibilità, per Ispettori del Lavoro e ATS, di sospendere l’attività lavorativa a seguito di una ispezione in azienda (non necessariamente ricollegabile ad un infortunio, ma anche ad attività ispettive di routine) che abbia riscontrato specifiche irregolarità (elencate tassativamente nell’allegato I del D.Lgs. 81/2008). Fra le situazioni che possono legittimare la sospensione dell’attività lavorativa si segnalano, in particolare, quella riguardanti: la mancata elaborazione del DVR, la mancata formazione e addestramento, la mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione con nomina del responsabile, la mancata fornitura di DPI contro le cadute dall’alto, la mancanza di protezioni verso il vuoto, l’ omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo.. La ’nuova’ misura della sospensione dell’attività può essere disposta anche al primo accesso ispettivo (di ATS o Ispettorato) non essendo necessaria la reiterazione delle violazioni.

Per qualsiasi informazione potete contattarci, ci rendiamo disponibili anche a un check-up gratuito della situazione aziendale: